Pasqua 2021
Pablo Neruda diceva :” Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”
E’ proprio cosi, mentre ci apprestiamo a vivere una seconda Pasqua “diversa” a causa del covid-19, la primavera ha
timidamente bussato alle nostre porte, le giornate si sono allungate e i colori e i profumi invadono le nostre città e le
nostre montagne.
Mentre ci domandiamo cosa possiamo fare, dove possiamo andare, come muoverci tra dpcm, ordinanze regionali e
speranze di potersi vaccinare al più presto, il pensiero più importante è poter essere ancora qui a provare emozioni,
nella felicità di vedere l’alba in un nuovo giorno che inizia o un tramonto in riva al mare o in vetta a una cima
appenninica.
Oggi è ancora importante il nostro comportamento verso gli altri e verso il bene comune, facciamo tesoro degli
insegnamenti di questi mesi passati e la luce della Pasqua possa infondere nei nostri cuori nuova forza.
Tanti auguri a tutti voi!!
Un’immagine da ricordare del 2020

Ci apprestiamo a salutare mestamente il 2020, un anno molto difficile da raccontare.
Il virus è entrato nelle nostre vite, andando a modificare le nostre abitudini.
La libertà che contraddistingueva le nostre giornate è venuta meno, con limitazioni, divieti e difficoltà a compiere anche per i gesti più semplici.
Tanti insegnamenti nel nostro cammino, con la riscoperta di luoghi, paesi, sentieri spesso vicini alle nostre abitazioni, ma di cui non sapevamo nemmeno l’esistenza.
Tutti abbiamo fatto qualche rinuncia, abbiamo sofferto sul lavoro, stretto i denti, rinunciato ad affetti e alla normalità del tempo libero.
Ma nonostante tutto, abbiamo comunque vissuto molte giornate, tra ansia e paura e voglia di evadere da questa realtà. In estate forse è stato tutto più semplice, le notizie che arrivavano facevano sperare in un cambiamento, solo pochi mesi ma poi siamo tornati in “battiglia”.
Se dobbiamo pensare ad uno scatto del 2020, che possa riassumere il nostro anno, ci piace ricordare il giorno 30 agosto, per la festa del paese,sotto un temporale battente, la Signora Marcella è partita da Vicomezzano a piedi per raggiungere Lovari.
Forse ha provato la stessa nostra “voglia” di esserci, nonostante tutto..
Grazie e Buon 2021 a tutti!!
Natale co-o magon

Ai Lué o no poriae nàsce o Segnò!
no gh’é ciù ‘na stalla, no gh’é ciù ‘n pastò
no gh’é ciù l’àze, no gh’é ciù o beu
pe rescàdà co-o sciòu o nùo fìgeu!
Into pàize no gh’è ciù nisciùn
sôlo pe-i funzi ariâ quarcùn
no poriescimo manco andàlo a trovà
perchè no gh’é ninte da poeighe portà!
Éuve, polàstri, conìggi e bae
en tutte cose desmentegae
ninte ciù cànpi a coltivacion
de gran, avenn-a, patàtte e granon!
Manco ciù o praeve… a Gexetta a gh’é ancon
ma a mézanéutte nisciùnn-a foncion
s’aregordemmo che l’è nasciùo o Banbin
pregando insemme arènte a-o camin!
Rivisitazione tratta dalla Poesia di Carlo Muzio “Natale co-o magon”
La Trebbia 17 settembre


